Storia del più antico skatespot al mondo e del rapporto tra skateboarding, luoghi e memoria.

Southbank Ollie

Quella del Southbank Undercroft è diventata ormai una delle storie più importante dello skateboarding mondiale. Un gruppo agguerrito di skater riesce a salvare dalla speculazione uno spot storico nel cuore della capitale inglese.

Ma scavando sotto la patina di superficie emerge una storia molto più complessa e sfaccettata. È da questo punto di partenza che, su The Towner, parto per perdermi nei territori della memoria dei luoghi e del complesso rapporto tra tavole a rotelle, luoghi e ricordi.

Lo skateboarding infatti è molto più performance creativa di quanto non sia un semplice gesto tecnico sportivo. Esplorare la città a bordo di una tavola di acero canadese mossa da quattro rotelle di poliuretano, significa leggerne gli spazi e riscriverli a propria immagine e somiglianza. Andare in skate è un gesto che ci connette allo spazio che ci circonda perché ne assecondiamo la fisionomia e, al tempo stesso, ne trasformiamo l’aspetto creando nuove connessioni mentre lo attraversiamo.