Alcuni di loro guadagnano milioni giocando ai videogame. Altri hanno più fan di Rihanna e degli One Direction. Sono gli You Tuber e li racconto su Prismo

You Tube

A un certo punto del corto 30 ANNI - il sabato sera dei The Jackal c'è un personaggio che dichiara, a metà tra l'ingenuo e lo sciocco, "da grande voglio fare lo You Tuber".

Sorvolando su quanto suoni bizzarro che un gruppo di You Tuber faccia ironia su uno che vuole fare lo You Tuber, resta il fatto che il fenomeno dei ragazzi che sfondano in rete (e fuori) facendo video su You Tube è uno degli aspetti più interessanti della nostra cultura.

Per i bei tipi di Prismo ho scritto un lungo pezzo per raccontare chi sono, da dove vengono e dove vanno gli You Tuber. E soprattutto, perché sono figure così importanti per la nostra cultura.

“Chiamarli YouTuber, tuttavia, è scorretto. Il termine giusto sarebbe creator. Perché questi ragazzi non fanno soltanto video su YouTube, ma creano e condividono contenuti su molti altri social. Importa la creatività, non il canale con cui la si distribuisce”. A parlare è Luca Casadei: 38 anni, manager da sempre, alle spalle una lunga carriera nel mondo della televisione, dove ha lavorato con Belen Rodriguez, Melissa Satta, J-Ax e Fabri Fibra. Nel 2013 traghetta le sue competenze verso il mondo del web e per farlo fonda Web Stars Channel, la “factory in cui diamo ai nostri creator i mezzi necessari per crescere e migliorare la qualità del loro lavoro e con cui offriamo consulenze alle aziende che cercano un modo efficace per parlare a un pubblico che altrimenti sarebbe per loro impossibile da raggiungere”. Favij, Zoda, Greta Menchi, Fancazzisti anonimi sono solo alcuni dei nomi che fanno parte del roster di Web Stars Channel.