Brügel il veccho lotta tra Carnival e Lent

Location: Lanificio 159, Via di Pietralata, Roma

Anni di esperienza mi hanno convinto che c'è una costante quantica che accomuna tutte le feste organizzate in occasione di convention, fiere ed esposizioni. Certo, a seconda del topic dell'evento potranno variare abbigliamenti e droghe, ma una cosa non cambierà mai ed è lo straordinario mix di moderazione e sballo che si respira in queste particolari occasioni.

È una sorta di pudore che ci trattiene dal lasciarci andare completamente e in maniera sguaiata perché "non starebbe bene", ma allo stesso tempo ci obbliga a divertirci scatenatamente perché "hey è una festa, possiamo mica star seri tutto il tempo!".

Ora, nello specifico, in questo post si tratta di una festa di letterati che non specifico perché tanto ci potete arrivare tranquillamente da soli, basta che vi sforziate.

Ecco io non dico che non sia stato divertente, lo è stato per la compagnia e l'allegra scemità profusa in pista, per il gossip e il pettegolezzo elargito copiosamente a ogni angolo. Per l'interessante osservazione partecipante che ho potuto effettuare.

Però.

Però mi chiedo, cari letterati, ma c'è davvero bisogno di mettere sempre e soltanto la stessa solfa retrohipster a ogni festa?

Sempre e soltanto.

Capisco che la nostalgia sia una brutta bestia, ma ora va Skrillex per dio! Skrillex.

I CCCP sono stati un gruppo storico, ma i tempi dello sballo sovietico sono finiti e ora purtroppo Giovanni Lindo Ferretti vota Silvio, farcelo ascoltare la sera delle dimissioni di Monti è pura crudeltà. Così come è ai limiti dell'abuso fisico mettere I will survive di Cake tra Enola Gay e i Chemical Brothers

È solo un suggerimento. Così, piano piano, sottovoce...